Dopo anni le bobine possono col tempo e l’uso, rovinarsi. Micro crepe diventano solchi e successivamente la resina epossidica si sfalda e si stacca. Questo accade alla maggior parte delle bobine in commercio, dipende da marca e modello. Ne risentono maggiormente le piastre grandi, in quanto per ridurre il peso, hanno i bordi esterni molto sottili quindi più inclini a “flettersi” con gli urti laterali. Se la resina dovesse saltare via a pezzi, non succede nulla a livello funzionale, ma ne risente a livello di isolamento termico (caldo/freddo) e sopratutto a livello di interferenza con presenza di umidità o immersione in acqua. I fili singoli in rame che compongono un avvolgimento, per quanto isolati (ramati)possono subire “l’interferenza” di componenti esterni citati. Quindi si evince che il prezzo della bobina è influenzato dalla qualità costruttiva, vedasi materiali, plastiche, resinatura/riempimento, avvolgimenti interni e alette per il collegamento all’asta.

Piastra Garrett funzionante ma senza resina…

Per poter riparare una piastra servono:

  1. idea per il risultato finale e pazienza
  2. stucco epossidico per carrozzieri, privo di presenza di materiale ferreo (esistono stucchi per riparazioni di plastica o generici)
  3. carta vetra per rifinire e rendere il materiale poroso alla verniciatura ( carta vetrata del 100 e del 500)
  4. vernice isolante o gommosa (io ho usato la catramina)

Il risultato non sarà dei più belli dato che non lo faccio di mestiere, ma funziona, non appesantisce la piastra e ripara tutte le micro fessure delle crepe anche più piccole e isola termicamente, impermeabilizza e rinforza la struttura rimanente. Ora è nuovamente immergibile totalmente in acqua.

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