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TEST CREAZIONE PIASTRA QUASAR ARM

PRIMO TEST:

La mia necessità era avere una piastra piccola e leggera che lavorasse ad una frequenza diversa dalla piastra di serie da 32 cm che lavora e mi viene riconosciuta a 7.5Khz.

Compro per test una piastra dell’Eurotek a 7.9Khz per poche decine di euro su Ebay. Da subito dissaldo i fili che sul Quasar sono posizionati diversamente: Tx,Rx,Gnd…Li saldo come da configurazione per il Fortune M3 che è identica al Quasar. Quest’ultimo ha la scansione/rilevazione della coil automatica😍 inserisco la piastra Eurotek a doppia bobina, ma nulla…arriva a fondo scala a 20Khz ma non mi da un valore di incrocio e neanche il test della ferrite la sente presente…

Cosa fare…studio, capisco che la piastra non ha condensatori al suo interno e allora decido di saldarne 2 non polarizzati di valori diversi (336nF e 220nF)

Il più alto sul TX e il più basso sull’RX…collego e magia! La piastra ora ha una frequenza a 10.8 Khz!

Non funziona ancora benissimo, soprattutto nel test ferrite che va a vuoto, ma è già un passo avanti…seguiranno altre modifiche e test.

SECONDO TEST:

…sbagliando si impara? No…avevo invertito i cavi considerando i pin di saldature al contrario!

Ora la piastra viene scansionata dal Quasar a 3.9Khz ed è certo che calcolando la frequenza o sostituendo i condensatori, il taglio di frequenza cambierà…considerando che in origine è da 7.9Khz. La scansione con la ferrite da un valore di -100 e senza aver fatto il ground balance, si dimostra da subito stabile all’accensione del metal, facendo risultare correttamente sulle scale del VDI: il ferro a fondo scala a sinistra, la ferrite a fondo scala a destra e i Vittorio Emanuele da 2 e 10 centesimi come Brass (ottone).

Come sempre seguiranno ancora test, modifiche e prove…stay tuned!

Test sul campo della piastra modificata
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