…la maggior parte dei neofiti pensa che avere un metal detector che arriva in profondità, sia il prodotto migliore da acquistare…(poi li voglio vedere a scavare 🙂 )

Purtroppo il prodotto migliore è la relazione tra 2 fattori fondamentali: Discriminazione (giudizio/classificazione) e Profondità (misurazione della verticale). Il rapporto bilanciato tra le 2 caratteristiche, rendo lo strumento perfetto.

La verità è che all’aumentare della discriminazione, avremo una diminuzione della profondità.

Empiricamente si può ragionare nell’ordine del calcolo in cm o pollici misurando la piastra del proprio metal detector, per cui: una piastra da 20 cm / 8 pollici arriverà ad una profondità teorica con una moneta di media grandezza (es. 1 Euro) di 20 cm / 8 pollici. Possiamo quasi dire che la grandezza della coil è direttamente proporzionale alla sua profondità. E se la piastra è ellittica (ovale)? calcolate il lato più lungo…(es. piastra da 20×15)

I fattori preponderanti sono diversi: qualità costruttiva o progettuale della centralina, grandezza della coil/piastra, qualità dei materiali (es. schermatura del cavo oppure saldature interne dei componenti), tensione e corrente erogata dalle batterie, mineralizzazione del terreno durante la scansione, campi elettromagnetici o EMI presenti durante il metaldetecting.

Quindi se un metal detector costa di più, ho più probabilità di trovare oggetti? Potenzialmente si, in quanto la qualità dello strumento agevola la ricerca, ma a volte ne complica la vita, per i troppi settaggi o funzioni. Su determinati terreni anche un metal detector da 100€ entry level da grandi soddisfazioni, proprio perchè le condizioni del terreno e la mancanza di campi elettromagnetici ne agevolano il lavoro dello strumento. Proprio per questo su forum e social network nascono dibattiti o “battaglie” su una marca/modello piuttosto che un altro, proprio perchè gli utilizzatori difendono la loro esperienza senza contare che il loro strumento ha lavorato “grazie” alla mancanza di alcuni fattori di cui sopra che avrebbero aumentato il livello di difficoltà nella ricerca, quindi quello strumento per loro è il migliore…

Invece, fare i test in aria col metal detector o tenerli in considerazione è un fattore forviante, troppi fattori mancanti od in eccesso sfasano le prove di rilevazione, con questo non voglio dire che chi mette un metal detector acceso su di un tavolo e misura a che distanza rileva un anello, moneta o bracciale, sia sbagliato…ma la prova su di un solo modello in particolare per esempio eseguito ognuno a casa sua, sfalserebbe e non di poco…wi-fi, vicinanza cellulare, livello di discriminazione, presenza di radio/TV accese, mancanza di mineralizzazione del terreno, ecc ecc. Ognuno di noi pur possedendo lo stesso modello, avrebbe risultati, se pur di poco, diversi…

Tenete conto che la profondità di ricerca non è il fattore principale di un metal detector per questi motivi:

  1. la maggior parte di essi a maggior potenza (gain) perde di precisione (discriminazione)
  2. montare una coil più grande non sempre è la scelta migliore, a volte la profondità/precisione non aumenta molto (10 – 20% circa 2 – 4 cm!) se la centralina non elabora bene (entry level), cambiando coil non otterete miracoli! inutile mettere un motore di una Ferrari sotto una Panda…
  3. a volte con poco più del costo di una coil, comprate un secondo metal detector settorializzato per altre ricerce (es. uno per il mare/terreni mineralizzati e uno per terreni “generici”)
  4. avere un metal che arriva a 35 cm per una moneta grande quanto 1 Euro, vi “costringerà” a scavare di più, dopo 20 o 30 buche così sarete stanchi morti…se poi l’oggetto è una forchetta o più, preparatevi ad andare al centro della terra!

Quindi a che profondità arriva il mio metal detector? il rapporto è dato dalla qualità dello strumento diviso i fattori di difficoltà che incontrerete…mineralizzazione, interferenze,ossidazione/ruggine di un oggetto, umidità, acqua, pioggia, neve, ghiaccio, foglie…