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BOUNTY HUNTER FAST TRACKER

Metal detector VLF analogico statunitense, molto venduto nel paese a stelle strisce, meno in italia e resto dell’europa. Non bisogna farsi trarre in inganno da recensioni di chi non lo possiede o dai negozianti che data la fascia di prezzo bassa (costa intorno ai 120€) lo categorizzano come metal per principianti. Lo stesso sito della Bounty Hunter lo commercializza come: intermedio. Molto simile al suo successore il Tracker IV che ha in più la discriminazione Disc e Tone con un bel indicatore al lancetta al centro della console (inutile) e una piastra da 10” (circa 20cm). Il Fast Tracker invece è il gemello semplificato “accendi e vai”: jack cuffie, a sinistra potenziometro della sensibilità e a destra quello della discriminazione, monta però una coil più piccola: 7,25” (circa 17 cm). Alimentato da 2 batterie in parallelo da 9 Volt per un peso complessivo inferiore a 1,3 Kg, lavora ad una frequenza di 6,6Khz. Testato insieme ad un Quest Q20, tiene testa come profondità, discrimina meglio la fascia centrale dei target (metalli non nobili) ma purtroppo pecca con i target arrugginiti, dove il Q20 ha la meglio…

Maggiori pregi:

Essenziale, recovery veloce, buona discriminazione dei metalli, leggero e intuitivo, autonomia oltre le 25 ore. Monta tutte le coil con connettori Din a 5 poli dei Fisher,Bounty Hunter e Teknetics, buona profondità di rilevazione con coil da 7.25” intorno ai 20cm.

Maggiori difetti:

La vite della coil sembra fragilissima, l’asta usata all’ultimo aggancio tende a “traballare” leggermente, non ha il trimmer per abbassare il volume (basta mettere dello scotch sui fori dello speaker) non discrimina bene gli oggetti arrugginiti, manca la funzione pinpointer, la spugna del manico trattiene molto sporco e polvere.

Modifica:

Gli ho abbinato la coil da 4” ( circa 10cm) che pesa soltanto 60 grammi. È minuscola, rende la spazzolata sul terreno rapida e dal segnale pulito. Trova anche i target più piccoli, sonda ogni angolo, utile nei campi di pannocchie appena tagliate o nei boschi e per fare lo slalom tra gli arbusti e i rami. Chiaramente la profondità si riduce a circa 10-13cm, ma con una discriminazione nei terreni “sporchi”, molto vantaggiosa.

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