Pinpointer cinese, ne esistono di uguali in diverse marche e colori(kkmoon, dr.Otek, intey). Sicuramente tra i più economici e diffusi come primo equipaggiamento (prezzo solitamente inferiore ai 40€) la dotazione di scatola fornisce un piccolo fodero da applicare alla cintura o ai passanti dei pantaloni, per tenerlo sempre a portata di mano.

Maggiori pregi:

Puntatore discreto, assemblato in plasticone resistente agli urti, è alimentato da una batteria 9 Volt. Rileva target nelle buche al massimo alla distanza di circa 4 – 5 cm. Ha solo 1 pulsante di accensione/spegnimento, suona maggiormente all’avvicinarsi del target e vibra. Inoltre ha 3 led che indicano la distanza dal target. Nonostante sia IP65, non l’ho mai immerso in acqua (non si sa mai!) solo la punta dovrebbe poter essere immersa. Buona l’autonomia intorno alle 25 – 30 ore di utilizzo continuativo.

Maggiori difetti:

Privo di qualsiasi tipo di schermatura, l’elettronica di bordo di tipo Pulse Induction, a volte impazzisce facendolo suonare repentinamente a tal punto da doverlo spegnere e riaccendere. Come quasi tutti i pinpointer economici, possono disturbare il metal detector nelle vicinanze, quindi durante la ricerca è preferibile tenerlo spento mentre durante una buca bisogna tenerli a debita distanza. Il tappo batteria non ha una guarnizione in gomma per un’eventuale immersione o caduta accidentale in acqua.